Passkey: cosa sono, come funzionano e come attivarle

Pubblicato il 9 ottobre 2026 • Categoria: Sicurezza

Ti è mai capitato di dover accedere a un servizio e non ricordare la password, o di ricevere un’email che sembrava autentica e invece portava a una pagina falsa? Le passkey nascono esattamente per togliere di mezzo entrambi i problemi: al posto di una password da digitare, usi l’impronta digitale, il volto o il PIN del dispositivo.

Non è una moda passeggera né una trovata di marketing: è uno standard aperto, sostenuto da Google, Apple, Microsoft e dalla FIDO Alliance, già supportato da moltissimi servizi. Allo stesso tempo, intorno alle passkey circolano due estremi opposti: chi le presenta come la fine di ogni problema di sicurezza e chi le considera complicate e rischiose. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo — e in questa guida proviamo a raccontarla senza giri di parole: come funzionano tecnicamente, dove finiscono le chiavi, come si attivano sui principali servizi, cosa succede se perdi il telefono e quali sono, oggi, i limiti reali.

Impronta digitale e chiave crittografica al posto della password
La passkey sostituisce la password con la crittografia e il sensore del dispositivo.

1) Cosa sono, in parole semplici

Una passkey è una coppia di chiavi crittografiche creata dal tuo dispositivo per un sito specifico:

È lo stesso principio delle firme digitali: il sito non ha nulla da “rubare”, perché non conserva un segreto che possa essere usato da qualcun altro. Se un giorno quel sito subisse un attacco e i dati degli utenti finissero online, le passkey non sarebbero utilizzabili: non c’è nessuna password da leggere.

2) Perché sono più sicure delle password

Non si possono phishare

Questo è il punto più importante. La passkey è legata al dominio del sito: se qualcuno ti porta su una copia perfetta della pagina di accesso, ma con un indirizzo diverso, il dispositivo si rifiuta di usare la chiave. Non c’è nessun codice da dettare al telefono, nessuna password da digitare: la truffa non ha appigli.

Non si riutilizzano

Ogni sito ha la sua passkey. La vecchia abitudine di usare la stessa password ovunque — il vero motivo per cui un attacco a un sito minore può aprire la tua email — qui non esiste.

Non ci sono notifiche da approvare

Chi ha provato l’autenticazione a due fattori con notifiche push conosce il rischio delle richieste ripetute finché si preme “approva”. Con le passkey non c’è nulla da approvare: o il dispositivo firma, o non firma.

3) Come funziona l’accesso, passo passo

La prima volta: nel servizio scegli “crea una passkey”. Il dispositivo chiede conferma con impronta, volto o PIN, genera la coppia di chiavi e invia solo quella pubblica. Fine: da quel momento la password non serve più per accedere (ma spesso resta come metodo di recupero).

Le volte successive: nella pagina di accesso selezioni “Accedi con passkey”, il dispositivo chiede la biometria e sei dentro. Tempo: due secondi.

Da un altro dispositivo: se provi ad accedere da un computer dove la passkey non c’è, compare un codice QR. Lo inquadri con il telefono, confermi con l’impronta e il computer fa l’accesso “tramite” il telefono. È comodissimo e funziona anche tra sistemi diversi.

Da sapere: il telefono deve essere nelle vicinanze e sbloccato. Non è un limite di sicurezza, è il senso stesso del meccanismo: la chiave resta dove la tieni tu.

4) Dove vengono salvate le passkey

Qui inizia la parte che conta davvero, perché determina cosa succede se cambi dispositivo.

I “custodi” più comuni delle passkey
Dove Su quali dispositivi funziona Attenzione a
Google Password Manager Android, Chrome su PC e Mac Non si sincronizza con iCloud: su iPhone serve Chrome o un gestore di terze parti
Portachiavi iCloud iPhone, iPad, Mac Storicamente chiuso nell’ecosistema Apple; l’esportazione verso altri gestori è arrivata solo di recente
Windows Hello / account Microsoft PC Windows con TPM, app Microsoft Authenticator Utile per l’account Microsoft; per gli altri siti conviene un gestore unico
Gestore di password di terze parti Ovunque: app mobile, estensione browser, desktop È la scelta migliore se usi più ecosistemi insieme
Chiave di sicurezza fisica Qualsiasi dispositivo con porta USB o NFC Massima sicurezza, ma va portata con sé: ottima come secondo fattore

Il consiglio pratico è semplice: scegli un solo custode e usa quello per tutto. Se alterni Portachiavi iCloud sul telefono, Google sul PC e un gestore sul lavoro, ti ritroverai con passkey sparse in tre posti diversi e nessuna visione d’insieme.

5) Come attivarle su Google, Microsoft e Apple

Google

  1. Vai su myaccount.google.com > Sicurezza.
  2. Cerca la voce Passkey (o “Accesso senza password”) e selezionala.
  3. Scegli Crea una passkey e conferma con l’impronta o il PIN.
  4. Ripeti su un secondo dispositivo, se vuoi una copia di sicurezza.

Microsoft

  1. Vai su account.microsoft.com > Sicurezza > Opzioni di sicurezza avanzate.
  2. Seleziona Aggiungi un nuovo modo di accedere e scegli la passkey.
  3. Puoi salvarla sul dispositivo (Windows Hello), su una chiave fisica o nell’app Microsoft Authenticator.

Apple

  1. Le passkey vengono gestite dal Portachiavi iCloud: assicurati che sia attivo in Impostazioni > [il tuo nome] > iCloud > Password e portachiavi.
  2. Nei siti compatibili, alla creazione della passkey scegli di salvarla nel Portachiavi.
  3. Con Accesso con iPhone puoi usare il telefono anche per accedere da un Mac o da un PC Windows.
Ordine consigliato: parti dall’email principale (quella che serve a recuperare tutto il resto), poi dai servizi finanziari, poi dai social. Non serve fare tutto in un giorno: ogni passkey creata è un account che non può più essere phishato.

6) Se perdi il telefono o cambi dispositivo

È la paura numero uno, ed è legittima. Ecco come funziona nella pratica:

7) I limiti reali nel 2026

Attenzione alle truffe “passkey”: nessun servizio legittimo ti chiederà di disattivare la sicurezza per creare una passkey, né ti chiederà il PIN del dispositivo in chat. Se ricevi un messaggio del genere, è un tentativo di truffa. Ne parliamo nella guida evitare truffe e phishing.

8) Passkey, 2FA e password a confronto

Tre modi di proteggere un account
Password Password + 2FA Passkey
Resiste al phishing No In parte Sì
Da ricordare Sì (o gestire) Sì Niente
Velocità di accesso Media Lenta Molto alta
Funziona su tutti i siti Sì Quasi Non ancora
Rischio se perdi il dispositivo Nessuno Medio Gestibile se hai un piano B

La combinazione migliore oggi è questa: passkey dove possibile, password uniche gestite da un gestore e 2FA sui servizi che non offrono ancora le passkey.

9) Errori da evitare

Tre situazioni tipiche

“Uso Windows sul PC e iPhone sul telefono”

È lo scenario in cui conviene un gestore di password multipiattaforma come custode delle passkey: le ritrovi su entrambi i sistemi senza dipendere da un singolo produttore. In alternativa, puoi creare due passkey per i servizi più importanti, una per dispositivo.

“Ho creato la passkey e ora non vedo più il campo password”

Molti servizi nascondono l’accesso con password dopo la creazione della passkey, ma la lasciano disponibile come opzione secondaria (“altri modi di accedere”). Se non la trovi, il recupero passa dal flusso “password dimenticata”: verifica prima che l’email di recupero sia aggiornata.

“Uso un PC aziendale”

Le policy possono impedire il salvataggio locale delle passkey. In quel caso puoi usare il telefono tramite codice QR, che non richiede di salvare nulla sul computer.

Domande frequenti

Le passkey sono gratuite?

Sì. Sono uno standard aperto e non c’è nulla da acquistare: servono solo un dispositivo compatibile e, se vuoi, un gestore di password.

Posso usarle su un computer senza sensore di impronte?

Sì: Windows Hello accetta anche un PIN, e puoi accedere tramite il telefono con il codice QR.

Cosa succede se il sito viene violato?

Gli attaccanti ottengono al massimo chiavi pubbliche, che non permettono di accedere. È uno dei vantaggi principali rispetto alle password.

Devo disattivare la 2FA quando attivo le passkey?

No, e in molti servizi non è nemmeno possibile. Tienila attiva come metodo di riserva, almeno finché non hai un secondo dispositivo con la passkey o una chiave fisica.

Le passkey funzionano anche sui siti italiani?

Sempre più spesso sì, soprattutto banche e servizi digitali. La copertura è in crescita costante: vale la pena controllare nelle impostazioni di sicurezza dei servizi che usi di più.

Fonti ufficiali

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