Capita a volte che una distribuzione Linux smetta di avviarsi correttamente. Può trattarsi di un kernel difettoso, di un problema al bootloader (come GRUB), di errori nei file di sistema o di conflitti di pacchetti. Anche se sembra una situazione critica, nella maggior parte dei casi è possibile riparare la distribuzione senza dover reinstallare tutto da zero. In questa guida vediamo come fare, usando una chiavetta USB con un ambiente Linux live e lo strumento chroot.
1. Preparazione: Chiavetta Live
Per poter intervenire sul sistema non avviabile, hai bisogno di un ambiente Linux funzionante da cui operare. La soluzione più comune è una chiavetta USB avviabile con una distribuzione Linux live (come Ubuntu, Linux Mint o Fedora).
- Se non ne hai già una, crea una chiavetta live seguendo una guida come "Come creare una chiavetta USB avviabile".
- Avvia il computer da questa chiavetta. Dovrebbe apparire un menu che ti permette di provare la distribuzione senza installarla.
2. Identificare le partizioni del sistema installato
Una volta avviato da USB, devi capire quali sono le partizioni del tuo sistema Linux installato sul disco rigido.
- Apri un terminale.
- Usa il comando
lsblkosudo fdisk -lper elencare tutti i dispositivi e le partizioni collegati. - Cerca la partizione dove hai installato Linux. Solitamente è formattata come
ext4(anche se potrebbe essereext3obtrfs) e contiene la cartella/(root). - Identifica anche la partizione
/bootse è separata (meno comune, ma possibile) e la partizione di swap (se presente).
Ad esempio, potresti vedere che la root è /dev/sda2 e la EFI System Partition (se UEFI) è /dev/sda1.
3. Montare le partizioni del sistema installato
Ora devi montare le partizioni del sistema installato in una cartella temporanea, solitamente /mnt.
- Monta la partizione root (es.
/dev/sda2):
- Se la partizione
/bootè separata (es./dev/sda3), montala in/mnt/boot:
- Se hai una partizione EFI (sistema UEFI, es.
/dev/sda1), montala in/mnt/boot/efi:
4. Montare i filesystem virtuali
Perché il comando chroot funzioni correttamente, devi montare alcuni filesystem speciali che il kernel usa durante il normale funzionamento:
/dev, /proc e /sys sono filesystem speciali che forniscono informazioni e interfacce verso il kernel e i dispositivi hardware. Senza di essi, molti comandi non funzioneranno correttamente all'interno del chroot.
5. Entrare nell'ambiente del sistema installato con chroot
Ora entra nell'ambiente del tuo sistema installato come se fossi al suo interno:
Se tutto è andato bene, il prompt del terminale cambierà, mostrando ad esempio # invece di $, e tutti i comandi che eseguirai ora agiranno sul sistema installato, non sull'ambiente live.
6. Eseguire le operazioni di riparazione
Da qui puoi eseguire tutti i comandi necessari per riparare il sistema. Ecco alcuni esempi comuni:
a) Aggiornare o reinstallare il kernel
Se il problema è legato al kernel:
- Controlla i kernel installati:
ls /boot - Installa un kernel aggiornato (ad esempio in Ubuntu):
b) Rigenerare la configurazione di GRUB
Se il problema è legato al bootloader (vedi anche l'articolo "Guida a GRUB"):
Oppure, se GRUB è corrotto o mancante:
/dev/sda) e NON la partizione (es. /dev/sda2) quando usi grub-install.
grub-install potrebbe richiedere opzioni specifiche come --target=x86_64-efi e --efi-directory=/boot/efi.
c) Risolvere problemi di pacchetti
Se un aggiornamento è andato storto:
- Prova a riparare i pacchetti danneggiati (es. in Ubuntu/Debian):
- Ripristina la configurazione dei pacchetti:
d) Controllare e riparare il filesystem
Se sospetti errori sul disco:
- Uscire dal chroot per poter eseguire
fsck(non si può su un filesystem montato come root):
- Smonta le partizioni:
- Esegui
fscksulla partizione root (assicurati che non sia montata!):
7. Uscire dal chroot e riavviare
Una volta terminate le operazioni di riparazione:
- Se sei ancora dentro il chroot, esci:
- Smonta tutti i filesystem montati in precedenza (nell'ordine inverso):
- Riavvia il computer e rimuovi la chiavetta USB:
Se tutto è andato bene, il tuo sistema Linux dovrebbe ora avviarsi normalmente. Il metodo del chroot è molto potente e permette di risolvere molti problemi comuni senza dover reinstallare l'intero sistema.
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